VIA MATER DEI

La Via Mater Dei è il cammino dedicato ai Santuari Mariani dell’Appennino Bolognese.

È un percorso di circa 140 km che si sviluppa in 6 tappe su crinali di media montagna e che collega la città di Bologna a 7 comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi e al Comune di Firenzuola, in territorio toscano.

Che la vostra sia una cultura laica o religiosa saranno giorni di grandi scoperte. Sarà un cammino di fatiche, di inciampi, di incontri, di imperfezioni, di limiti che di volta in volta diventeranno trampolini per proseguire con ancora più fiducia verso l’aspirazione più alta di ogni uomo: diventare migliori.

Tra fede e leggende, tra storia e racconti popolari, questo viaggio vi farà scoprire il legame profondo che lega Bologna alla sua montagna e alle sue comunità dal carattere autentico e dall’ospitalità generosa e semplice che da secoli proteggono e curano i luoghi di fede dell’Appennino. Questo sentiero saprà fare breccia prima negli sguardi e poi nei cuori dei moderni pellegrini che vorranno intraprendere questo viaggio.

Tutte le info sul sito www.viamaterdei.it

 


FLAMINIA MILITARE

La Flaminia Militare è una delle più importanti zone archeologiche all’aperto dell’intero Appennino Bolognese.
Il tratto più suggestivo in cui scoprire i basolati romani originali si trova su Monte Bastione (1190 di altezza) a un’ora di cammino dal centro di Madonna dei Fornelli seguendo il percorso Cai 019 in direzione Monte dei Cucchi-Pian di Balestra, sul confine tra Emilia Romagna e Toscana.

Protetti dall’ombre delle faggete e dalle fronde delle grandi conifere che circondano il cammino poco dopo Pian di Balestra si giunge ai primi resti della Flaminia Militare e come d’incanto si entra nella storia: la strada romana scolpita da grandi pietre millenarie si racconta come in un antico libro in rilievo.
Camminarci sopra come due millenni fa fecero i legionari romani è una sensazione irripetibile. Pietra dopo pietra venne edificata dalle Legioni per controllare il territorio dall’alto: disboscarono tutto per non perdere un solo movimento nelle vallate sottostanti. La Via era un caposaldo per la sicurezza dei loro spostamenti sul crinale che unisce in pochi giorni Bologna e Firenze.
Oggi, immersa in uno scenario completamente naturale, protetta dalle grandi foreste che la cingono come uno scrigno, potete vivere la sensazione del tempo che si è fermato tra le fughe delle sue pietre in cui, strato su strato sono sedimentate storie di battaglie tra i romani e le tribù liguri, viaggi di pellegrini e briganti fino ai giorni nostri.

Il nostro passato è qui, potente, disteso sotto i nostri piedi e ci conduce in Toscana.
La sua costruzione risalente al 187 a.C. fu voluta dal console romano Caio Flaminio per collegare Bologna ad Arezzo ed è contemporanea a quella della via Emilia. C’è solo una grande e sostanziale differenza tra la Flaminia e le altre strade romane: ogni pietra che incontrerete su questo tracciato è originale, scolpita e posata in quell’epoca dai legionari romani. Nessun rifacimento successivo venne compiuto perché la strada andò in disuso pochi decenni dopo la sua costruzione. La terrà l’ha conservata così come è nata fino ai giorni nostri.

<I Romani andavano dritti> così raccontano la loro sensazionale scoperta Cesare Agostini e Franco Santi, nostri compaesani e amici, nati rispettivamente nel 1936 e 1930. Per due anni, dal ’77 al ’79 scavarono con una fiducia folle tutto il crinale di monte Bastione finché trovarono il primo tratto di basolato romano nascosto sotto a 70 cm di terra: era il 25 agosto del ’79.
Questa scoperta, sicuramente la più importante del 20° secolo ha cambiato la vita di tutti i paesi che si trovano su questo antichissimo tracciato tra Bologna e Firenze da cui è nata la più moderna Via degli Dei.
Le migliaia di camminatori che ogni anno vengono a scoprire questa antica via sono il più grande riconoscimento per Cesare e Franco.

La nostra Cooperativa deve molto a loro. Sono stati un esempio per tutti noi. A loro ci rifacciamo per affrontare le sfide del futuro. La salvaguardia e la promozione della loro scoperta è sicuramente tra le più importanti e urgenti.


VIA DEGLI DEI

La Via degli Dei è il cammino che collega Piazza Maggiore (Bologna) a Piazza della Signoria (Firenze) attraversando l’Appennino tosco-emiliano.
Il tracciato, ideato alla fine degli anni ‘90 da un gruppo di escursionisti bolognesi, è lungo circa 130 km e solitamente viene percorso in 4/5 giorni.
Deve il suo nome alle cime della dorsale del versante emiliano i cui toponimi ricordano le divinità pagane: Monte Adone, Monzuno (da Giove: Mons Zeus o Giunone: Mons Juno), Monte Venere e Monte Luario ed è un cammino difficile da raccontare in poche righe perché accoglie habitat naturalistici profondamente diversi tra loro. Si esce dalla città camminando sulle sabbie emerse tra le torri di arenaria del Contrafforte Pliocenico per poi perdersi tra un alternarsi di immensi panorami, fitti castagneti, ampie faggete e fresche abetaie. Al confine tra le regioni si rivive la storia toccando con mano i basolati dell’antica Flaminia Militare per poi raggiungere le dolci colline toscane, tra ulivi e cipressi, in una varietà naturale sorprendente che permette una grande biodiversità ambientale.
Per tutto il cammino si alterna l’attività fisica nella natura selvaggia e incontaminata a piacevoli soste volte a degustare le specialità tipiche del territorio, come le tagliatelle, i tortellini, i tortelloni e le crescentine del bolognese o le ribollite e le bistecche Fiorentine in Toscana.

Che lo percorriate per ritrovare voi stessi o per il bisogno di un bagno in natura o ancora per soddisfare la passione sportiva, tutto il cammino varrà almeno quanto la meta e l’emozione che proverete scorgendo Firenze dall’alto durante l’ultimo giorno di trekking sarà indescrivibile.
Il nostro consiglio è di prendervi una pausa da tutto, di trovare un ritmo che vi permetta di vivere appieno l’avventura e di arricchire il viaggio immergendovi nella vita delle Comunità dell’Appennino. In questo modo potrete scoprire tutto il fascino che questi luoghi racchiudono e vivere vere e proprie esperienze tra racconti di storia, tradizioni e segreti che solo le persone che vi abitano potranno rivelarvi.